Angelina Jolie e Colin Powell
inaugurano la celebrazione
della Giornata Mondiale del Rifugiato a
Washington D.C.18 giugno 2004
Versione
originale
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| Angelina
Jolie, Ambasciatrice di Buona Volontà
dell'UNHCR,
e il Segretario di Stato americano Colin
Powell consegnano i premi ai vincitori
del concorso per il poster della Giornata
Mondiale del rifugiato. © UNHCR/H.Farhad |
WASHINGTON
D.C. 18 giugno (UNHCR) A partire da
oggi il pubblico americano avrà davanti tre
giorni di musica, balli e divertimento per
celebrare la forza e lo spirito dei rifugiati e
dare il via alla Giornata Mondiale del Rifugiato
di domenica prossima.
Mercoledì
scorso la celebrazione della Giornata Mondiale
del Rifugiato è stata inaugurata alla National
Geographic Society di Washington D.C. dal Segretario
di Stato americano Colin Powell,
dall'Ambasciatrice di Buona Volontà Angelina
Jolie, e da due ex rifugiati. Presentatori
dell'evento per il secondo anno di seguito, il
Segretario Powell e Angelina Jolie hanno
consegnato i premi ai tre vincitori del concorso
UNHCR per il poster della Giornata Mondiale del
Rifugiato, sponsorizzato ogni anno
dall'ambasciatrice di buona volontà.
Durante
l'inaugurazione, l'ambasciatrice Angelina Jolie
ha condiviso col pubblico le sue esperienze
durante la missione per aiutare i rifugiati in
Ciad in fuga dalla regione sudanese del Darfur.
Ai presenti ha detto: "Se non avete mai
conosciuto un rifugiato, non sapete che cosa
avete perso. Sono le persone più straordinarie
che possiate mai incontrare. Continuo ad ammirare
il loro spirito coraggioso e la capacità di
andare avanti nonostante le difficoltà che
incontrano. È la forza d'animo che celebriamo
oggi".
Evocando il tema
della Giornata Mondiale del Rifugiato di
quest'anno: "Un posto chiamato casa",
Angelina Jolie ha donato mezzo milione di dollari
all'UNHCR per fondare un centro nazionale di
consulenza legale che lavorerà in collaborazione
con l'ufficio per il reinsediamento dei rifugiati
(ORR) del ministero della
sanità statunitense per fornire assistenza
legale ai bambini che arrivano da soli negli
Stati Uniti dopo la fuga dalle persecuzioni e da
altre situazioni disperate.
La donazione di
Angelina Jolie è l'ultimo sviluppo dei due anni trascorsi a difendere i
diritti dei bambini non accompagnati in cerca di
asilo detenuti negli Stati Uniti. Ad aprile 2004 ha visitato la struttura
per bambini non accompagnati in Arizona e si è accorta
dell'importanza della consulenza legale per
questi bambini indifesi nel corso della pratica
per la richiesta di asilo.
Rivolgendosi al
pubblico alla National Geographic Society il
Segretario Powell ha dichiarato: "Oggi,
Giornata Mondiale del Rifugiato, pensiamo alle
centinaia di migliaia di persone ancora in
pericolo nel Darfur, e ad altri milioni di
persone esiliate e sfollate in tutto il mondo...
Oggi, insieme, rinnoviamo il nostro impegno ad
aiutarli quando ne hanno più bisogno. Oggi,
insieme, promettiamo sostegno e protezione ai
rifugiati di tutto il mondo mentre sono alla
ricerca di una nuova vita, di una vita
migliore".
Ha rinnovato
l'impegno del governo statunitense a risolvere la
crisi nel Darfur e ha esortato gli americani ad
impegnarsi per aiutare i rifugiati.
"L'America
è un paese che milioni di profughi sono venuti a
chiamare casa. È un posto dove la gente di ogni
razza, religione e credo gode della benedizione
della libertà", ha detto Powell, "La
sofferenza dei rifugiati serve ai cuori di tutti
gli americani, noi che siamo molto fortunati a
stento ci possiamo immaginare cosa significhi
fuggire terrorizzati da casa, con i soli vestiti
e quei pochi averi che si possono portare via,
braccati e circondati dalla paura della tortura,
dello stupro, e della morte che può abbattersi
su di noi in ogni momento".
Gli Stati Uniti
restano i più grandi donatori dell'UNHCR e il
più grande paese di reinsediamento al mondo. Il
segretario Powell ha anche presentato una
dichiarazione audiovisiva della First Lady Laura
Bush, che ha sottolineato le numerose opere e i
contributi dei rifugiati reinsediati negli Stati
Uniti, in particolare osservando la storia e il
successo di Mawi Asgedom.
Parlando
all'inaugurazione della Giornata Mondiale del
Rifugiato Asgedom ha commosso il pubblico con la
sua storia. "Quando avevo tre anni, mia
madre ha salvato la nostra famiglia. Quando io,
mio fratello di cinque anni e la mia sorellina,
avevamo bisogno di lei, la mamma ci ha portato
via dall'Etiopia, la nostra patria in guerra. Ci
ha condotto oltre centinaia di miglia di terre
desolate, iene, cecchini e inondazioni
improvvise, fino a portarci al sicuro in un campo
profughi dell'UNHCR in Sudan".
Reinsediatosi
negli Stati Uniti quando aveva sette anni, ha
continuato gli studi fino all'università di
Harvard, dove si è laureato summa cum laude.
Recentemente è stato nominato sulla rivista Essence
tra i 40 più brillanti
afroamericani.
Asgedom ha
confidato alle persone presenti come ha superato
gli ostacoli per diventare un nuovo cittadino
americano, restando fedele al credo di suo padre
che gli aveva detto che se soltanto avesse
lavorato sodo in America avrebbe avuto successo.
"Crescendo molte volte ho dubitato di quel
consiglio, quando facevo fatica a imparare
l'inglese, quando i bulli distruggevano la mia
autostima, quando un'economia galoppante ha
lasciato nella polvere i miei genitori del terzo
mondo".
Ha aggiunto:
"Ma quando penso ai primi giorni della mia
famiglia negli Stati Uniti, mi ricordo anche le
persone che ci sono venute incontro quando ne
avevamo più bisogno: il mio insegnante alle
elementari che lavorava oltre l'orario per
aiutarmi a imparare a leggere, il compagno di
scuola che mi ha invitato alla sua festa di
compleanno, un volontario di nome Doug Portman
che ha seguito mio padre per anni. Quando penso a
quello che rende grande l'America, penso alla
gentilezza che tanti vicini mi hanno dimostrato.
Penso a come hanno aiutato la mia famiglia a
sentirsi a casa".
Alla delegazione
dell'inaugurazione della Giornata Mondiale del
Rifugiato si è unito Zalmaï, acclamato
fotografo afgano, era stato un rifugiato della
guerra in Afganistan quando aveva 15 anni. Ha
ricevuto asilo politico in Svizzera e più tardi
è diventato cittadino svizzero. Nel 2001, dopo
la caduta dei Talebani, Zalmaï è tornato in
Afghanistan con l'aiuto dell'UNHCR, dopo 22 anni
di esilio.
"Ritorno
in Afghanistan", è una mostra di fotografie dei
suoi viaggi al National Geographic Museum il 4
luglio. La mostra è basata su un libro dallo
stesso titolo pubblicato dalla Aperture Foundation (giugno 2004).
Zalmaï che
tradizionalmente utilizzava fotografie in bianco
e nero spiega nel suo libro perché ha scelto il
colore, per la prima volta: "Sentivo che
dopo tanto tempo c'era ancora speranza per
l'Afghanistan. Mi sembrava che i colori stessero
ritornando e che sarebbero stati i colori di un
paese pacifico. E così mi sono disposto a
ritrovare la speranza con, per la prima volta,
una pellicola a colori nella mia macchina
fotografica."
Altri spettacoli
folcloristici e gratutiti dei rifugiati si
terranno a Washington D.C. da Venerdì a Domenica
al Kennedy Center's Millennium Stage, inclusi
cantanti, ballerini, e comici da tutto il mondo.
Migliaia di
persone al mondo festeggeranno la Giornata
Mondiale del Rifugiato nei prossimi giorni.
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| Angelina
Jolie col fotografo Zalmaï alla mostra
fotografica "Ritorno in
Afghanistan" del National Geographic
Museum a Washington D.C. © UNHCR/H.Farhad |
Data: 18 giugno
2004
UNHCR News Stories
Giornata Mondiale
del Rifugiato, messaggi audiovisivi (in
inglese):
Alto Commissario
Ruud Lubbers e Ambasciatrice di
Buona Volontà Angelina Jolie
Per
ulteriori informazioni statistiche sui profughi
vedi il nostro comunicato stampa qui
Per
saperne di più sulla Giornata Mondiale del
Rifugiato nei vari paesi consulta queste pagine.
Giornata
Mondiale del Rifugiato 2004
Programma delle manifestazioni in Italia
Il
18 giugno, l'UNHCR terrà una conferenza per
la Giornata Mondiale del Rifugiato a Palazzo
Rospigliosi a Roma con la partecipazione delle
autorità del governo italiano, politici, varie
ONG, università e mass media.
Uno
spot televisivo prodotto per la Giornata Mondiale
del Rifugiato sarà trasmesso dalle maggiori
emittenti italiane a a partire dal 14 giugno.
L'UNHCR
di Roma ha prodotto un press kit con
cinque opuscoli su soluzioni durevoli e sulla
Giornata Mondiale del Rifugiato. Questi materiali
saranno distribuiti a tutti i comuni interessati,
alle ONG e alle associazioni in tutta Italia.
Dal
21 al 26 giugno, il comune di Roma con l'UNHCR
organizza la Settimana del Rifugiato al
museo Centrale
Montemartini, una ex centrale
elettrica convertita in museo. Il museo fa parte
dei Musei Capitolini.
L'ingresso è libero per tutta la settimana.
La
settimana del rifugiato includerà vari
avvenimenti con la coperazione di diverse ONG e
associazioni, incluse una mostra
fotografica, "Il
ritorno" sul reimpatrio
dei rifugiati del Burundi dalla Tanzania, e opere
teatrali dei rifugiati. Ci
sarà anche un concerto e conferenze
riguardanti le leggi sull'asilo e le esperienze
dei rifugiati.
Il
21 giugno, l'UNHCR terrà un asta di
opere d'arte al museo San
Salvatore in Lauro. 48 opere d'arte saranno messe
all'asta da Christie's per raccogliere i fondi
per il progetto dell'UNCHR per fonti d'acqua
sicure per i rifugiati sudanesi in Etiopia.
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