I diari dei rifugiati di Angelina Jolie - unofficial website
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Angelina Jolie richiama l'attenzione sul continuo bisogno di aiuti umanitari per la Sierra Leone

11 maggio 2005

UNHCR

FREETOWN - Sierra Leone. Parlando dei profughi in Africa occidentale è facile pensare ai recenti esodi del Togo sotto tutti i riflettori come ai rimpatri in Liberia o ai probabili rimpatri derivanti dal processo di pace in Costa d'Avorio.
A tre anni dalla fine della guerra civile in Sierra Leone questo paese rischia di scomparire dalla pubblica attenzione se non fosse per l'aiuto dell'Ambasciatrice di Buona Volontà dell'UNHCR Angelina Jolie.

In questo momento Angelina Jolie partecipa a una missione di tre giorni in Sierra Leone e all'incontro con il governo locale. Ieri ha fatto visita al Rainbo Centre per le vittime di abusi sessuali, ha parlato con le donne sopravvissute alla violenza e ha appreso il ruolo del governo nella sensibilizzazione dei cittadini verso questo genere di violenza.

Il Raimbo Centre, fondato dall'UK Department for International Development (
DFID) e gestito dall'International Rescue Committee (IRC), rispecchia i programmi contro gli abusi sessuali e contro le donne attuati dall'IRC e sovvenzionati dall'UNHCR nei tre campi profughi per profughi liberiani in Sierra Leone.

"Il lavoro svolto al Rainbo Centre è estremamente importante, aiutare le donne sopravvissute agli abusi sessuali a superare i loro traumi non è una cosa facile", ha detto Angelina, "Posso solo augurare a queste donne di non subire mai più una tale violenza".

In seguito ha improvvisato una visita all'ospedale Princess Christian Maternity Hospital situato nell'area profughi di Kissy Town, dove ha potuto vedere e parlare alle madri che hanno appena dato alla luce un bambino. L'ospedale pubblico è alquanto malandato dopo 10 anni di guerra civile, si sta ristrutturando per migliorare l'assistenza per le partorienti e le madri in attesa.

"La visita di Angelina Jolie serve a portare alla luce l'assistenza umanitaria di cui la Sierra Leone ha ancora bisogno mentre cerca di superare lo shock traumatico della violenza e della disintegrazione sociale subite fino a poco temo fa da tutta la popolazione", ha detto Andrew Mayne funzionario dell'UNHCR.

Angelina ha sfruttato una pausa nel suo programma per andare a incontrare il personale dell'UNHCR di Freetown, tra cui i responsabili del campo profughi che l'hanno ospitata durante la sua prima missione per l'agenzia ONU nel 2001. Da allora ha girato il mondo assieme all'UNHCR per aiutare i rifugiati in più di 15 nazioni. Per la seconda volta in Sierra Leone, l'attrice americana si è unita al personale di Witness, l'organizzazione non governativa fondata dal musicista Peter Gabriel che
Angelina Jolie Ambasciatrice di Buona Volontà dell'UNHCR con il personale dell'agenzia di Freetown accompagnata da Andrew Mayne (a destra) © UNHCR/R.Goldstein-Rodriguez
Angelina Jolie Ambasciatrice di Buona Volontà dell'UNHCR con il personale dell'agenzia di Freetown accompagnata da Andrew Mayne (a destra) © UNHCR/R.Goldstein-Rodriguez
usa mezzi audiovisivi per sensibilizzare l'opinione mondiale sulle violazioni dei diritti umani. Oggi Angelina sarà presente alla proiezione di "Witness to Truth" il cortometraggio ufficiale prodotto da Witness per accompagnare il rapporto sulla commissione per la giustizia e la riconciliazione (TRC). Il programma prevede di discutere la commissione con il presidente Ahmad Tejan Kabbah entro questa settimana.

Rachel Goldstein - UNHCR Sierra Leone

Witness Witness to Truth, documentario
Diario della Sierra Leone da Notes from My Travels
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