I diari dei rifugiati di Angelina Jolie - unofficial website
___Glossario

Vedi anche il Vademecum CIR

RIFUGIATO
In molti usano accompagnare sempre la parola rifugiato con l'aggettivo politico: è impreciso, in quanto i cosiddetti rifugiati politici sono solo una sotto-categoria di rifugiati.
I rifugiati sono riconosciuti come tali in base all'art. 1 della Convenzione di Ginevra del 1951, secondo il quale rifugiato è colui o colei che: temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori dal Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese.
In ambito internazionale con la parola rifugiato si definisce anche chi in italiano viene impropriamente chiamato "profugo".

PROFUGO
E' un termine impreciso ormai utilizzato in modo consuetudinario per definire colui o colei che è costretto a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni generalizzate, violazioni diffuse di diritti umani e catastrofi nazionali, senza tuttavia avere il riconoscimento dello status di rifugiato.
La distinzione tra profugo e rifugiato è tipicamente italiana. In altre lingue, infatti, la parola profugo è tradotta con refugee, réfugié, …

RICHIEDENTE ASILO
E' colui o colei che, lasciato il proprio Paese e avendo presentato la domanda d'asilo, è in attesa di una risposta da parte delle autorità dello Stato ospitante in merito al riconoscimento dello status di rifugiato.

MIGRANTE ECONOMICO
E' colui o colei che lascia il proprio Paese "volontariamente" in cerca di migliori condizioni economiche. In ambito internazionale si usa distinguere tra migrazione forzata (come nel caso di chi fugge da persecuzioni o da guerre, violazioni di diritti umani e catastrofi naturali) e migrazione volontaria (come nel caso dei migranti economici che lasciano il proprio Paese alla ricerca di migliori condizioni economiche). Sulla volontarietà o meno della migrazione economica il dibattito internazionale è comunque ancora aperto.

SFOLLATO
E' colui o colei che lascia il proprio territorio a causa di guerre, persecuzioni o calamità naturali ma rimane all'interno del proprio Paese senza varcarne i confini.
In diritto internazionale si parla di IDP (Internally Displaced Persons).
In Italia appare del tutto improprio parlare di sfollati, in quanto è una categoria giuridica non presente, salvo il caso delle popolazioni locali che sono state vittime di calamità naturali (come ad esempio l'alluvione in Piemonte del 1993 o il terremoto in Umbria e Marche del 1997) e che secondo alcuni non potrebbero essere definite sfollate, in quanto hanno sicuramente dovuto abbandonare le loro abitazioni senza però allontanarsi dal loro territorio di appartenenza.

Fonte: dirittodiasilo.it


Indietro

Indice

Home