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L'UNHCR e le grandi imprese si incontrano per aiutare i profughi

28 gennaio 2005

UNHCR article

(from left) Samuel A. Di Piazza Jr., Global Chief Executive Officer of PricewaterhouseCoopers; Sadako Ogata, President of Japan International Cooperation Agency; Wendy Chamberlin, UNHCR Deputy High Commissioner; and UNHCR Goodwill Ambassador Angelina Jolie at the World Economic Forum in Davos. © UNHCR/J.Gubler
(da sinistra) Samuel A. Di Piazza Jr., Global Chief Executive Officer della PricewaterhouseCoopers; Sadako Ogata, Presidente della Japan International Cooperation Agency; Wendy Chamberlin, Vice Alto Commissario dell'UNHCR; e Angelina Jolie Ambasciatrice di Buona Volontà dell'UNHCR al Forum Economico Mondiale di Davos. © UNHCR/J.Gubler
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DAVOS, Svizzera, 28 gennaio (UNHCR) - Al Forum Economico Mondiale di Davos l'agenzia ONU per i rifugiati ha lanciato una nuova iniziativa per aiutare i profughi nel raccogliere i contributi delle imprese e favorire il coinvolgimento del settore privato.

Giovedì sera il Vice Alto Commissario dell'UNHCR Wendy Chamberlin e l'Ambasciatrice di Buona Volontà Angelina Jolie hanno annunciato l'istituzione del "Council of Business Leaders" circa 300 grandi imprenditori, opinion shapers e dirigenti presenti a Davos in Svizzera.

"I leader mondiali che si sono riuniti qui a Davos, politici, protagonisti dei mass media e imprenditori, devono rendersi conto che L'UNHCR da solo non può risolvere il problema dei profughi", ha detto Chamberlin. "Fortunatamente oggi le imprese si rendono conto che l'UNHCR è in grado di potenziare le capacità delle comunità di profughi. Quando le i privati collaborano per affrontare il problema di profughi e rimpatriati, contribuiscono allo sviluppo di società più stabili, e la maggiore stabilità è chiaramente un fatto positivo per gli investimenti. C'è la possibilità di creare un circolo virtuoso".

Il Consiglio è composto dai dirigenti di cinque grandi società che collaborano con L'UNHCR per migliorare le condizioni di vita dei rifugiati: Merck & Co, Inc., Microsoft, Nestlé, Nike e PricewaterhouseCoopers. Insieme collaboreranno con l'UNHCR sulle migliori strategie per favorire accordi innovativi tra pubblico e privato, e aiutare l'agenzia a individuare nuove fonti di finanziamento nel settore privato come complemento ai fondi che riceve dai liberi contributi dei governi, fondi che spesso coprono solo i fabbisogni essenziali.







"Con il coinvolgimento dei nostri attuali partner privati, il Consiglio aprirà la strada per degli accordi di alto livello tra le Nazioni Unite e il settore privato", ha detto Chamberlin, che del Consiglio assumerà la presidenza.

Microsoft e l'UNHCR hanno collaborato per cinque anni, nel ricercare soluzioni per la registrazione dei profughi e la riunificazione delle famiglie, nel sostenere programmi di formazione e scolarizzazione attraverso centri di studio informatizzati.

Nike e PricewaterhouseCoopers stanno aiutando l'UNHCR a incrementare l'accesso all'istruzione delle giovani rifugiate. Nel primo anno di un programma che fa uso dell pratica sportiva per aumentare l'autosima delle ragazze rifugiate e incoraggiarle a proseguire gli studi, più di 1000 bambine hanno iniziato a frequentare la scuola nel campo profughi dell'UNHCR di Dadaab nel nord-est del Kenya.

Merck ha aiutato l'UNHCR e il
Consiglio Internazionale delle Infermiere a introdurre in Tanzania delle biblioteche mediche mobili di cui beneficiano sia le comunità locali che i campi profughi. Nestlé aiuta l'UNHCR a migliorare un importante sistema di purificazione e distribuzione dell'acqua in Etiopia la cui gestione sarà affidata alla comunità locale entro quest'anno, non appena l'UNHCR chiuderà i suoi campi profughi nella regione orientale del paese.

"Il Consiglio dell'UNHCR è un'opportunità per la comunità delle imprese di mettere le proprie risorse al servizio di una delle più nobili istituzioni internazionali", ha detto Samuel di Piazza, Global Chief Executive Officer della PricewaterhouseCoopers.

Il
tema del Forum Economico Mondiale di quest'anno è "Assumere la responsabilità di scelte difficili", un tema che l'Ambasciatrice di Buona Volontà Angelina Jolie ha collegato alle persone disperate in tutto il mondo che le stanno a cuore. "I profughi non possono permettersi il lusso di scegliere", ha detto, "fuggono per salvare le loro vite. Devono affrontare la decisione più dura possibile: di lasciarsi alle spalle tutto quello che possiedono e tutto quello che conoscono, per cause che non possono controllare. Sta a tutti noi aiutarli. Proprio in questo momento molti di loro ricevono aiuti insufficienti da troppo pochi di noi, e questa è qualcosa che possiamo scegliere di cambiare. Non è nemmeno una scelta così difficile".

L'Ambasciatrice di Buona Volontà ha visitato una ventina di
paesi nel corso delle sue missioni per l'UNHCR, incontrando i profughi, lavorando con gli operatori dell'UNHCR sul campo e sostenendo attivamente la tutela dei rifugiati incontrando capi di stato e delle comunità locali.

"I profughi sono persone forti", ha detto di fronte al pubblico presente a Davos. "Date loro un piccolo aiuto e sostegno e lavoreranno per garantirsi un futuro. I profughi sono i migliori partner che possiate avere".

28 gennaio 2005
UNHCR News Stories

Per maggiori informazioni:

Articolo dell'UNHCR Italiano
UNHCR e i partner privati (in inglese)
Ambasciatori di Buon Volontà e Angelina Jolie.
E' appena stato pubblicato (in inglese) il diario di Angelina Jolie sulla missione in Tailandia.
Video Tsi1 sulla pagina documentari e Tg
Video Yahoo, Video (download 5MB)





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