Angelina Jolie lamenta le gravi
condizioni dei bambini
nel Darfur e chiede più sicurezza.Fonte:
UNHCR
Firma
l'appello di Amnesty International per il
Sudan, descrizione,
altri
appelli da firmare
Khartoum,
Sudan, 27
ottobre 2004 (UNHCR) Il
bisogno di sicurezza degli
sfollati e poter tornare a casa
nei loro villaggi sono stati
l'argomento chiave sollevato oggi
dall'Ambasciatrice di Buona
Volontà Angelina Jolie alla fine
della sua visita di tre giorni
nella provincia sudanese del
Darfur occidentale lacerata dal
conflitto.
La missione dell'Ambasciatrice è
iniziata lunedì nel Darfur, con
una visita ai campi profughi per
rendersi conto di persona della
situazione in cui si trovano
decine di migliaia di sfollati
interni. Mercoledì è tornata a
Khartoum, la capitale sudanese,
per comunicare le sue
osservazioni in una conferenza
stampa. |
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| Angelina
Jolie, Ambasciatrice di
Buona Volontà dell'UNHCR
tra i
bambini sfollati del
villaggio di Margasa nel
Darfur occidentale. Ci
chiedevano protezione
prima del cibo e dei
vestiti, ha detto
Angelina. © UNHCR/R.Ek |
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Angelina
Jolie ha raccontato storie di razzie e
stupri nei villaggi, incluso lo stupro di
gruppo della settimana scorsa di una
ragazzina di 12 anni e di sua madre. Ha
lamentato che "questi fatti sono
orribili e sono fatti recenti. Dimostrano
che c'è ancora instabilità".
"Ho incontrato molti bambini che
sono rimasti intrappolati in questo
conflitto. Avevano vestiti pieni di buchi
che cadevano a brandelli. Non possono
andare a scuola o ricevere assistenza
medica", ha aggiunto. "Ma se
chiedevi cosa volevano, prima del cibo e
dei vestiti, dicevano di volere la
sicurezza. Il fatto è che nessun posto
è sicuro al 100%".
Angelina Jolie ha notato che gli
obiettivi dell'UNHCR nel Darfur
occidentale sono le condizioni dei
villaggi e dei luoghi d'origine, di
accertare i fabbisogni della gente e le
possibilità di tornare a casa.
"Ovviamente questo governo vorrebbe
vederli tornare a casa. Ma dalle
sensazioni che ho raccolto tra la gente e
dalle mie osservazioni durante la visita,
chiaramente così non si può. Se è il
momento di tornare è importante che si
possa fare in sicurezza e dignità",
ha ribadito.
Sul campo ha assistito alla stretta
cooperazione tra l'UNHCR e le altre
agenzie ONU e organizzazioni non
governative.
"Sono stata molto tempo con l'INTERSOS che sta facendo
un lavoro straordinario", ha detto.
"Ho incontrato uno dei responsabili
che lavorano per L'African Union. Mi ha spiegato
come l'AU sia una collaborazione
veramente unica. E' soprattutto l'Africa
che aiuta l'Africa e questa è una gran
cosa".
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