Intervista
della National Public Radio con Angelina Jolie
25
Ottobre 2003
Fonte: NPR
English transcript
Ascolta l'intervista
Beyond
Borders
Scott Simon,
conduttore: Due mesi fa quando
attacchi dei ribelli e mine hanno ucciso sette
militari e feriti 20 in un solo giorno di guerra
in Cecenia, Angelina Jolie stava visitando i
campi dei profughi fuggiti attraverso il confine.
Il viaggio e l'incarico non erano un cameo. Negli
ultimi cinque anni Angelina Jolie ha cercato di
attirare l'attenzione sulle sofferenze dei 20
milioni di rifugiati nel mondo informandosi in
prima persona. Ha un bambino di due anni di nome
Maddox, un orfano cambogiano e questa settimana
esce il suo film: "Beyond
Borders
- Amore senza confini".
È la storia d'amore di una donna che abbandona
la vita dell'alta società londinese per lavorare
tra i rifugiati in Africa, in Cambogia e in
Cecenia, ed è legato alla vita reale di Angelina
Jolie nel suo ruolo di ambasciatrice di buona
volontà dell'Alto Commissariato delle Nazioni
Unite per i Rifugiati (UNHCR)
Angelina Jolie è collegata con noi dalla sede
ONU di New York.
Ms. Jolie, grazie di essere con noi.
Angelina Jolie: Grazie per
avermi invitato
Simon: Hai voluto fare il film
perché rispecchiava quello che ti interessava, o
in qualche modo è stato il film a spingerti a
percorrere quella strada?
A. Jolie: È stato il copione di
questo film che avevo letto cinque anni fa quando
ero nel Messico centrale per lavoro e non ne
sapevo niente. Sapevo molto poco. Ne sapevo tanto
quanto la maggior parte della gente sa di quello
che veramente accade nel resto del mondo. E dato
che in quel periodo il film non andava avanti,
decisi che dovevo imparare qualcosa, non con
l'intenzione di diventare ambasciatrice dell'ONU.
Solamente, volevo iniziare a viaggiare e volevo
imparare. E quando ho visto, mi ha inorridito e
volevo essere coinvolta di più.
Simon: Come hai fatto a
imparare?
A. Jolie: Su un mucchio di
libri. Avevo libri di tutte le varie
organizzazioni, libri dell'ONU e ho letto vari
capitoli. Dell'UNICEF, ho letto molto su di loro,
poi ho letto dell'UNHCR e una sera sono rimasta
sveglia leggendo che c'erano quasi 20 milioni di
rifugiati, tutte quelle persone sfollate, tutti
quei bambini in più di 115 paesi. Ho telefonato
e ho detto: 'Penserete che sono matta. Sono
un'attrice. Voglio solo imparare. Non voglio
andare con la stampa. Se solo poteste farmi
passare, partecipare a un viaggio solo come
testimone per imparare', e loro hanno accettato,
è così che ho incominciato.
Simon: Cosa hai visto in quei
pochi e primi mesi in cui volevi informarti che
ti è rimasto dentro fino ad oggi?
A. Jolie: Oddio, tantissime
cose. Il primo paese dove sono andata era la
Sierra leone, era dopo il RUF o durante il RUF ma
dopo le cose peggiori, credo, gli orrori di quel
periodo.
Simon: L'insurrezione che a quel
tempo martoriava il paese.
A. Jolie: Si. Ed erano noti per
tagliare via mani e piedi ai civili, molta gente,
per imporre le loro ragioni, e ci sono bambini di
appena due anni senza braccia. Solo vedere esseri
umani vivere in quella condizione e poi parlare
con loro, ed erano parsone meravigliose...
Simon: Vero
A. Jolie: ...famiglie gentili
come la mia famiglia. Poi sono andata in Tanzania
e in quel tempo c'erano, sai i campi sul confine,
sono appena tornata e ci sono più persone.
Speravo ce ne sarebbero state di meno, ma per
colpa del Congo, è come se questa cosa non si
fosse mai fermata e ci sono mezzo milione di
persone che vivono nei campi, un mare di gente.
Solo cose così opprimenti, sconvolgenti. Non
puoi capire come sia potuto succedere. Non puoi
capire perché nessuno te ne ha mai parlato, lo
sai, come fosse qualcosa che non era abbastanza
importante o che qualcuno ha deciso che non
dovevi...
Simon: Già.
A. Jolie: ...capisci, nessuno mi
ha mai detto di sedermi per spiegarmi cosa stava
succedendo nel mondo. E non riuscivo a crederci.
Simon: Ti piace questo film
"Beyond Borders"?
A. Jolie: A me piace questo
film. Penso che abbiamo lavorato sodo, ed è
impossibile rappresentare tutti, rappresentare
tutti perfettamente, ma ci abbiamo davvero
provato, solo per esprimere l'essenza di come
vanno le cose là fuori e fare luce veramente su
questi posti, solo per ricordarlo alla gente.
Simon: Se mi permetti da persona
disinformata posso esprimere un dubbio su questo
film?
A. Jolie: Certamente.
Simon: E la offro alla critica
in anticipo dato che non ho visto il film, e
parlo come uno che ha fatto il reporter in molte
zone come queste. Perché...per raccontare una
storia su quello che accade in queste società
lacerate e in pericolo, dobbiamo sempre vedere un
eroe e un'eroina rischiare la propria vita come
in un western?
A. Jolie: Non so. Intendo non
sappiamo. Sai che non sono una persona dello
studio. Non sono una che prende queste decisioni.
Io volevo fare il film. Sai che non chiederò
scusa di essere americana. Semplicemente lo sono,
e mi preoccupo di questi problemi. Alcune persone
dicono: 'Perché c'è una storia d'amore?'. Ci
sono grandi storie d'amore. Perché ce n'è una
in questo film è perché non è un documentario,
speriamo sia un film per tutti che forse
avvicinerà persone che non sono come te, persone
che forse non tornebbero una seconda volta su
questi argomenti. Vogliamo che vedano qualcosa di
cui forse non erano ancora consapevoli.
Simon: Ho letto che adesso sei
ritenuta una dei, credo 25 o 50, benefattori più
influenti al mondo?
A. Jolie: Si. L'ho letto. Non so
cosa significa, ma l'ho letto, e soltanto, mi ha
reso felice. Sono contenta di fare...di far parte
di qualcosa di buono. Ma, si certamente ora so
cosa fare col mio successo, mentre prima voleva
dire che facevo un buon lavoro come attrice. Ma
almeno ora so che cosa posso fare
finanziariamente se ho molto successo. Posso
sostenere le organizzazioni che lavorano sul
campo e fare quelle cose che loro vorrebbero
fare, ma penso che a volte sia più utile essere
un attore e poi aiutarli perché loro sanno
davvero quello che fanno sul campo.
Simon: Ms. Jolie, è stato un
piacere parlare con lei.
A. Jolie: È stato un piacere
parlare con lei
Simon: Angelina Jolie,
protagonista di "Beyond Borders." È
anche Ambasciatrice di Buona Volontà dell'Alto
Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati. Ha parlato con noi dalla sede
dell''ONU dove ha ricevuto il Citizen of the
World Award.
Beyond
Borders, tutte le uscite in DVD
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