I diari dei rifugiati di Angelina Jolie - unofficial website

Angelina Jolie pubblica il diario della
sua missione nella Federazione Russa.

Versione originale: UNHCR

Jolie releases online journal on mission to Russian Federation
L'ambasciatrice dell'UNHCR Angelina Jolie con gli sfollati Ceceni del campo di Bella, in Ingushezia. Il campo è stato chiuso. © UNHCR/T.Makeeva

GINEVRA, 26 GENNAIO (UNHCR) – Angelina Jolie, ambasciatrice di buona volontà dell'Alto Commissariato ONU per i Rifugiati, ha pubblicato un nuovo diario che raconta la sua missione nella Federazione Russa, dove ha incontrato gli sfollati ceceni, i rifugiati a Mosca e i profughi dell'Ossezia del Nord.

Durante la missione di quattro giorni, dal 21 al 24 Agosto dell'anno scorso, Angelina è andata nella Repubblica dell'Ingushezia nel Caucaso del Nord dove ha incontrato il presidente ingusceta Murat Zyazikov e gli sfollati ceceni nei campi di Bella e Sputnik. Il suo diario riporta entrambi i punti di vista, la paura delle persone sfollate per la mancanza di sicurezza in Cecenia, a fianco dell'opinione delle autorità russe sulla situazione.

Nell'Ossezia del Nord, Repubblica confinante con la
Georgia, l'ambasciatrice ha visitato il centro di Gizel dove ha parlato con gli anziani rifugiati georgiani, molti hanno perso i loro cari e vivono da soli. Al complesso residenziale di Komsomolskoe, è stata accolta da una danza tradizionale e con gratitudine dai rifugiati per le loro nuove case.

A Mosca, Angelina Jolie è stata invitata nelle case dei rifugiati africani, dove ha ascoltato i loro problemi, dalle aggressioni xenofobe alla mancanza di stato civile. Inoltre ha incontrato un gruppo di sostegno per donne afghane, e un gruppo di rifugiati africani che hanno fondato un'organizzazione non governativa con l'aiuto dell'UNHCR.

Il diario di Angelina rispecchia molto di più della sua esperienza personale tra gli sfollati. Esprime anche la preoccupazione per gli operatori umanitari che operano sul campo, da un lungo elenco di lavoratori umanitari attaccati nella regione del Caucaso, ad altri uccisi nell'attentato dinamitardo alla sede ONU a Baghdad appena qualche giorno prima dell'inizio della sua missione. L'Ambasciatrice ricorda anche l'amica dell'
UNHCR Annalena Tonelli, Premio Nansen 2003 (video RTSI, UNHCR) uccisa in Somalia, e l'operatrice umanitaria Bettina Goislard morta in Afghanistan.

"Se migliaia di persone morissero ogni giorno in California, a Londra o a New York, so che le cose andrebbero diversamente. Ma questa gente vive in posti come l'Africa, la Cecenia, i Balcani, l'Asia centrale e la Colombia, nel mondo sentiamo parlare della loro morte? Sono notizie vecchie? O sono troppi? E' perché ci sembra che non abbiano niente da offrirci? Che è falso ovviamente, perché hanno tutto da offrire", conclude il diario.

"Alla fine la cosa più importante è che siamo tutti uguali. Ci sono famiglie e persone come noi che hanno bisogno del nostro aiuto, del nostro sostegno. E in posti come la Cecenia hanno bisogno di non essere dimenticati".

Diario russo (in inglese)
Traduzione italiana

Data: 26 Gennaio 2004
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