I diari dei rifugiati di Angelina Jolie - unofficial website
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Più di 50.000 afghani rimpatriati dal Pakistan
alla visita di Angelina Jolie

6 maggio 2005

UNHCR

ATTOCK, Pakistan. Quando giovedì scorso Angelina Jolie, Ambasciatrice di Buona Volontà dell'UNHCR, ha salutato la partenza di un convoglio di camion per riportare a casa i profughi afghani, la cifra complessiva dei rimpatri ha superato le 50.000 unità, nel programma del 2005 dell'agenzia ONU per i rifugiati.

Le 500 persone, su 35 camion, sono partite da Attock vicino al fiume Indus, tutti afghani di etnie Turkmena e Uzbeca, portando a casa le loro abilità di tessitori di tappeti nelle province di Balkh e Jozjan nell'
Afghanistan del nord.

Le 135 famiglie hanno vissuto in Pakistan dal 1980, poco dopo l'invasione sovietica del loro territorio quando è iniziato l'esodo.

La partenza di giovedì scorso è avvenuta il secondo giorno di visita di Angelina Jolie, quando il totale di afghani rimpatriati dall'inizio del 2005 fino al 7 marzo scorso ha raggiunto la cifra di 55.065 persone. L'UNHCR calcola di rimpatriare circa 400.000 afghani entro quest'anno, dopo aver rimpatriato dal Pakistan 2.300.000 profughi durante i tre anni di programma precedenti.
Angelina Jolie, Ambasciatrice di Buona Volontà dell'UNHCR, parla coi cittadini afgani ad Attock in Pakistan, prima della partenza del convoglio per l'Afganistan. © UNHCR/J.Redden
Angelina Jolie, Ambasciatrice di Buona Volontà dell'UNHCR, parla con i profughi afghani ad Attock in Pakistan, prima della partenza del convoglio per l'Afghanistan. © UNHCR/J.Redden

"Questa gente dimostra sia le opportunità che esistono per gli afghani di ricominciare una vita a casa loro, sia l'importante contributo offerto dalle capacità artigiane degli afghani che si trovano ancora in Pakistan per la ricostruzione del loro paese", ha detto Guenet Guebre-Christos, rappresentante dell'UNHCR in Pakistan, che ha accompagnato Angelina Jolie.

Con la partenza di giovedì scorso sale a 45.000 il numero degli afghani rimpatriati da Attock a partire dal 2002 quando l'UNHCR ha iniziato il programma di assistenza agli aghani che vogliono tornare a casa. Il programma è condotto in osservanza al
Tripartite Agreement che unisce l'UNHCR e i governi dell'Afghanistan e del Pakistan, e che scade entro il mese di marzo dell'anno prossimo.

L'ultimo convoglio di rimpatriati è partito durante la visita di quattro giorni in Pakistan di Angelina Jolie, Ambasciatrice di Buona Volontà da quasi quattro anni, per incontrare il personale dell'agenzia ONU e parlare con i profughi e i rappresentanti del governo afghano (
video). Mercoledì ha incontrato i profughi afghani ad Islamabad e poi gli afghani a Peshawar.

"Il Pakistan ha dato ospitalità ai profughi afghani per molti anni, una cosa che l'UNHCR ha apprezzato moltissimo", ha dichiarato dopo aver incontrato il Primo Ministro pakistano Shaukat Aziz mercoledì scorso. "C'è ancora molto da fare, le famiglie afghane hanno ancora bisogno di qualcuno che si curi di loro perchè hanno molte esigenze".

Questa è la seconda visita di Angelina Jolie in Pakistan. L'attrice americana ha osservato l'attività dell'UNHCR con i profughi afghani durante una lunga visita nel paese all'inizio del 2001, prima di diventare ufficialmente ambasciatrice di buona volontà dell'UNHCR.

Da allora ha intrapreso altre missioni per incontrare i rifugiati e il personale dell'UNHCR in più di 15 nazioni in tutto il mondo, inclusi i paesi che ha visitato durante le ultime tre festività natalizie. Lo scorso ottobre ha trascorso tre giorni nella regione del Darfur in
Sudan dilaniata dalla guerra, qualche mese dopo ha visitato i profughi fuggiti del conflitto in Ciad attraverso il confine.

L'UNHCR ha incominciato i negoziati con il governo pakistano per lo sviluppo di una nuova politica di gestione dei profughi afghani che preferiscono rimanere ancora in Pakistan dopo la fine dell'attuale all'
accordo tripartito. Un censimento fatto quest'anno ha stabilito che solo 3 milioni di afghani arrivati dopo il 1979 si trovano ancora in Pakistan, alcuni potrebbero essere profughi ma ci sono anche altre categorie.

Tuttavia l'UNHCR e il governo concordano su fatto che il futuro preferito dagli afghani in Pakistan sia il rimpatrio volontario. L'UNHCR offre un contributo per il viaggio di ritorno che va da 3 a 30 dollari per persona secondo la distanza da casa, e 12 dollari di sussidio per ogni afghano che vuole rimpatriare.

Tutti gli afghani che intendono rimpatriare devono sottoporsi a una scansione dell'iride, che rivela chiunque sia già passato in precedenza e ha ricevuto il contributo per il rimpatrio. Chi parte da Attock si ferma a Peshawar per sottoporsi al test prima di proseguire per il passo di Khyber ed entrare in Afghanistan.

I rimpatri sono iniziati più lentamente nel 2005 rispetto all'anno prima a causa dell'inverno rigido che ha reso difficile il viaggio verso l'Afghanistan. Però da allora il ritmo è progredito e ora il totale è superiore a quello della stessa data del 2003 e ha quasi colmato il divario con le cifre del 2004, anno in cui sono stati rimpatriati 384.000 afghani dal Pakistan.

di Jack Redden -
UNHCR Pakistan

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UNHCR, Refugee Children Page
UNHCR, sito ufficiale di Angelina Jolie


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